Bellanova 3 – Russia 0

Com’è umana Italia viva in Moldavia.
(il Fatto Quotidiano, 3 aprile 2022)
Giletti da Odessa, la tragedia in farsa e il nuovo format: intervista da remoto.
(il Fatto Quotidiano, 5 aprile 2022)
Il conflitto irrisolto di Massimo Giletti col giornalismo di guerra.
(Domani, 5 aprile 2022)
Vespa imita Giletti: mette l’elmetto e stasera conduce “live” da Leopoli.
(il Fatto Quotidiano, 15 aprile 2022)

Bellanova 3 – Russia 0

Ucraina Russia, buona è l’occasione
di andare della guerra nelle zone
mostrando al mondo d’esser solidali
per conquistare spazi sui giornali.

A spese non si sa bene di chi
partono in carovane tutti i dì,
vanno in Moldavia, in Romania, in Polonia
e ripeton la stessa cerimonia:

foto ai profughi anziani ed ai bambini,
imprecazioni ai russi malandrini,
interviste alle mamme desolate
sulle famiglie che si son spezzate.

In Ucraina van gli ardimentosi
che per il super ego son famosi
come l’eroico Massimo Giletti
senza pari negli speciali effetti:

abbronzatura sempre mattonata,
occhial da sole con lente sfumata,
gilet con scritta press, Hogan ai piedi.
Fra i sacchetti di sabbia lo intravedi,

mentre le bombe cadono su Odessa
del libro di Veltroni si interessa
a dimostrare che di far marchette
ostinato nemmeno in guerra smette.

Per dare su La7 più emozioni
ci fa la cronaca delle esplosioni:
“C’è stato un botto forte!… Eccone un altro!”
“Speriam che cada altrove…” aggiunge scaltro.

Bruno Vespa non perde l’occasione
e da Leopoli la processione
del santo venerdì narra in tivù
mentre a Francesco a Roma fa cucù.

Italia viva con cuore europeo
lascia in Arabia al G.P. Matteo
e va in Moldavia con la Bellanova
di solidarietà dando gran prova.

Con la retorica più spudorata,
con voce dalle lacrime spezzata
e con un pianoforte in sottofondo
la Bellanova parla a tutto il mondo:

“Arrivi su quel ponte e puoi capire
quanto una guerra ti può far soffrire
e al veder tante mamme così tristi
la voglia di reagire ti conquisti.

Senza i proclami, senza le fanfare,
siamo venuti qui per aiutare.
Facile dire un forte no alle armi
dalla tua calda casa senza allarmi,

senza la guerra che spezza le vite,
senza la morte, senza le ferite.”
Ma a un tratto i russi smetton di avanzare,
droni ed aerei smetton di volare,

non sparan più i cannoni e i carri armati
son tutti fermi senza più i soldati.
Cosa è successo? Qui gatta ci cova.
Giunta è la voce che la Bellanova

è già in Moldavia e viene in Ucraina!
Per Vladimiro questa è la rovina,
Teresa Bellanova fa paura
perché è un’arma letale ed assicura

a chi l’ha la vittoria più immediata.
La guerra è persa ormai, la Russia è andata
e tutto quanto torna come prima.
La Bellanova val cento Hiroshima.

15 aprile 2022

Dalla Russia con terrore

Il mistero degli aiuti di Putin. Dalla Russia con amore (solo?)
(la Repubblica, 26 marzo 2020)
Borghi: “Guerini impedì lo spionaggio russo nel 2020, ecco perché Mosca lo minaccia”.
(la Repubblica, 21 marzo 2022)
“I russi volevano i campioni del virus”. Così a Bergamo cercavano di fare i test.
(la Repubblica, 27 marzo 2022)
Russi in Italia, il Copasir vuole sentire Conte sull’operazione virus 2020.
(la Repubblica, 23 marzo 2022)
Conte non convince. E sui russi il Copasir vuol sentire i generali.
(la Repubblica, 2 aprile 2022)

Dalla Russia con terrore

Già nel venti, da subito allertati,
i giornalon si sono domandati:
“Ventitré Ilyushin pieni di dottori
che si spaccian per russi salvatori

guidati da Kikot, un generale,
perché son giunti qui? Per far del male!”
Le stive han vomitato aggeggi strani,
laboratori con strumenti inani

all’eliminazione del contagio.
La faccenda puzzava di malvagio,
di una perversa azione di influenza
per minacciar la nostra indipendenza.

“Conte all’Italia vuol scavar la fossa
chiamando Putin e l’Armata rossa
per cambiar le alleanze del Paese!
Il russo parlerem, non più l’inglese!”

Di Vladimiro i perfidi emissari
si mossero con mezzi militari
senza controllo alcun su un territorio
che è il patrio suol. “Un atto proditorio!”

“La Russia in un paese della Nato
fu un vero tradimento dello Stato
che la difesa manderà a puttane
smascherando le basi americane!”

Or la guerra ci dà la verità
su quanto avvenne qui due anni fa.
“Minacciano Guerini che difese
da vero patriota il suo Paese

nell’impedir dei russi lo spionaggio
con eroismo, dedizion, coraggio!
Mise al sicuro porti ed arsenali,
infrastrutture e elettriche centrali.

Per spaventar Lorenzo, il patriota
ci vuol ben altro che un pizzino idiota!”
“Han cercato di prelevar tamponi
dai quali aver le giuste informazioni

per lo studio del virus, che follia!”
“Volevano studiar la pandemia
per poi curare i russi col vaccino
prodotto dagli esperti del Cremlino!”

“Non si trattò di solidarietà
bensì di usar la nostra Sanità
per curar della Russia gli ammalati.
Amici? No, spioni patentati!”

“Han beccato Kikot, il generale
a cantar l’inno russo nazionale
in una residenza per anziani!”
Per fortuna siam furbi noi italiani

ed abbiamo scoperto questo orrore:
altroché Dalla Russia con amore,
da Mosca son venuti questi boia
non con amor ma col caval di Troia!

2 aprile 2022

La storia del Celeste

Alla Cineteca Milano Mic il 2 marzo 2022 è stato presentato un documentario sulla vita di Formigoni.
Da homo tropicalis a galeotto, da galeotto a francescano, da francescano a Eroe della lombarda sanità.
(il Fatto Quotidiano, 19 febbraio 2022 e 3 marzo 2022)

La storia del Celeste

Che è successo al Celeste Formigoni?
Il memor domini molto ha sofferto
i pm lombardi curiosoni
che al lavoro ogni giorno hanno scoperto

viaggi alle Antille, splendide vacanze,
magnifici week end sull’Ad maiora
ove secondo le testimonianze
il motto rispettò Ora et labora

con tanto di tangenti e di rosario.
Hanno scoperto pur che l’uomo pio
con gran rassegnazion sali il Calvario
di imbandigion con ogni ben di Dio

pagate dagli amici generosi
che Roberto non ricambiò giammai.
A Cielle ha spiegato ai suoi tifosi
indossando il cilicio senza lai:

“Guardandomi negli occhi Benedetto
mi disse: “Frega pure tanti sghei
considerato che il Signor mi ha detto:
“Non ci saran condanne ma trofei

con il sistema che lo fa innocente:
a Roberto le ferie nelle Antille
e alla Chiesa una cifra equivalente
a mo’ di tropical otto per mille”.

Nel diciannove giunse la bufera:
per corruzione si beccò il bigotto
un lustro e dieci mesi di galera.
Da memor Domini a galeotto.

Nel ventidue vien già riabilitato
in quasi un’ora di documentario
che diventar lo fa da carcerato
un uom dabbene, quasi un missionario.

Qui scenette di vita quotidiana:
ecco il Celeste che si fa il caffè,
che col pettine i boccoli dipana,
che consulta i giornal sul canapè.

Là i testimoni della sua bontà:
Vittorio Feltri, tale Neva Sbrissa,
Sansonetti, Albertini, Ruth Shammah,
lui stesso che di lodi si subissa:

“Con valenza sociale ho governato,
attento alle famiglie numerose,
dei poveri mi sono preoccupato
e degli anzian cui mancan troppe cose”.

“Son stati tempi di grandi riforme
e grazie a quella della sanità
ottenni un risultato proprio enorme
che nei secoli lustro mi darà:

i poveri ho mandato per le cure
negli ospedal dei ricchi, un gran successo
che vera gloria meritava eppure
in grande povertà io vivo adesso

poiché ogni bene mi hanno pignorato!”
Ed il Celeste che era un galeotto
a un tratto un francescano è diventato.
Di Albertini conclude il pistolotto:

“Quando dei giudici più scrupolosi
correggeranno questo grave sbaglio
di lui sarete tutti voi orgogliosi!”
Un pistolotto? Eppure sembra un raglio.

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