Tutti al mare!

Letta: stop a Imu e aumenti Iva. Alfano: musica per le mie orecchie.
(la Repubblica, 30 aprile 2013)
Imu sospesa, riforma entro agosto. Un miliardo alla cassa in deroga.
Precari, rinnovati (per cinque mesi) i contratti statali.
(la Repubblica, 18 maggio 2013)
Imu, problema rimandato. Rata sospesa per decreto: senza riforma si pagherà a settembre.
Un miliardo per la cassa integrazione coi soldi presi ai lavoratori.
(il Fatto Quotidiano, 18 maggio 2013)
B. ottiene l’Iva, ma i guai sono rimandati a settembre.
(il Fatto Quotidiano, 26 giugno 2013)
Gli F35 bombardano democratici e governo.
(ibidem)
In autunno si rischia l’ingorgo fiscale. Fra imposte sulla casa e rinvio dei rinnovi.
Allo sblocco dell’Iva previsto per ottobre si aggiungerà la nuova Imu e la Tobin tax già slittata.
(la Repubblica, 27 giugno 2013)
F35, alla Camera “ni” delle larghe intese.
(il Fatto Quotidiano, 27 giugno 2013)

Tutti al mare!

Grazie a Re Napolitano
e al binomio Letta-Alfano
c’è un governo che governa
e ogni giorno ci squaderna,

senza dubbi e esitazioni,
ddl, decisioni,
scelte, sòluzion, ricette.
Un governo che permette

di pensare ad un domani
celestial per gli italiani.
L’Imu sulla prima casa,
quella che Josefa ha evasa,

è sparita, non si paga.
Per la Tares, nuova piaga
sui servizi e sui rifiuti,
i quattrin non son dovuti.

L’Iva ha avuto l’altolà
e nessun l’aumenterà,
si può vivere tranquilli.
Che nessun precario strilli:

i quattrini hanno trovato
e anche lui sarà pagato.
Per la cassa integrazione
non faranno alcun bidone

a chi teme il finimondo:
ne han rifinanziato il fondo.
Stop ai caccia bombardieri!
Gli F35, ieri

essenzial per la difesa,
son scomparsi…che sorpresa!
Anche per la Tobin tax
giunge una fiscale pax,

chi temeva di pagarla
stia tranquillo, può scordarla.
Su ogni volto c’è un sorriso:
“Ma qui siamo in paradiso!

Grazie al portentoso Letta
che ha trovato la ricetta,
grazie ad Angelino Alfano,
senza quid per il caimano,

ma in realtà sempre efficiente
nel cianciar senza dir niente,
grazie a un Capo dello Stato
saggio, acuto e illuminato,

dalla crisi siamo fuori!
Grazie ai nostri salvatori
i problemi son risolti
alla faccia degli stolti,

degli infami disfattisti,
degli eterni pessimisti
che stroncavano l’inciucio
dell’Anzian “monito e cucio!”

Un miracolo, un prodigio?
Solo un gioco di prestigio
fatto con abilità
dalla nuova Trinità:

Padre, Figlio e a loro accanto
Angelin, Spirito Santo.
Passeranno pochi mesi
e i problemi ora sospesi

torneranno sempre eguali.
Gli statisti eccezionali
han tenuto buoni i tonti
per mandarli al mare e ai monti

a far la ricreazione.
Al ritorno la Nazione
andrà ancor peggio di prima.
Ne daran la colpa al clima:

con le tasse e i bombardieri
torneranno i giorni neri
dell’inverno e della neve.
Che la terra ci sia lieve.

blog MicroMega, 28 giugno 2013

Un Paese spaesato

La Cancellieri sulla corruzione.
La norma anticorruzione non è un priorità, ci sono problemi più importanti che attendono da 30 anni.
(la Repubblica, 18 giugno 2013)
Il piano del Cavaliere per fermare i giudici. “Niente crisi, ma chiedo un patto al Pd”.
Vuole la garanzia che il Senato voti contro l’interdizione.
(la Repubblica, 20 giugno 2013)
Il premier: “Il governo tiene, l’ineleggibilità non lo riguarda”.
(la Repubblica, 21 giugno 2013)
L’emendamento fantasma del Cavaliere. Spuntano tetti più alti per l’interdizione.
(ibidem)
I berluscones avvertono il Colle: “Mantieni i patti”.
(il Fatto Quotidiano, 21 giugno 2013)
Il Pd getta la maschera: “B non è più ineleggibile”.
(ibidem)
Ecco perché l’amnistia aiuta Berlusconi.
(ibidem)
L’ineleggibilità può attendere. Per sempre.
(il Fatto Quotidiano, 22 giugno 2013)
Il governo getta la maschera: “Amnistia per B”.
(il Fatto Quotidiano, 24 giugno 2013)

Un Paese spaesato

Che Paese è quello dove
la politica si muove
sempre e inesorabilmente
in aiuto al delinquente?

Nel qual un governo inetto
per proteggere il ducetto,
di reati antologia,
scorda la democrazia?

Nel qual una maggioranza
verso il precipizio avanza
fra i proclami e i bla, bla, bla
di campion di nullità?

Dove un giovane lacchè
nelle vesti di premier
danza come un burattino
nel politico teatrino?

Dove il massimo garante
di una plebe agonizzante
ogni giorno scende in pista
in versione pacifista?

E, accusato di tradire
la promessa fatta al Sire
di evitargli la prigione,
tace, senza indignazione?

Dove il voto non consente
il diritto della gente
ad optar per candidati
scelti e non catapultati,

poiché quella legge immonda,
che anche l’alto Colle affonda,
resta sempre tale e quale:
la porcata elettorale?

Qual Paese di delizia
quello dove alla Giustizia
c’è un ministro col vocione
che sostien la corruzione

non aver la priorità
fra le leggi che farà!
Quello dove un’amnistia
fan passar come la via

d’un sollievo a chi sta in cella,
ma, in realtà, salva il brighella!
Quello in cui l’interdizione
a ogni pubblica mansione

può sparire immantinente
per salvare il delinquente
in ricatti specialista
che si spaccia per statista!

Che Nazion sarà mai quella
dove tutti i dì un brighella
studia qualche emendamento
da inserire a tradimento,

ben nascosto in una legge
che il caimano poi protegge?
Qual Paese boccerà
l’ineleggibilità

del caiman che sempre fu
il padron di tre tivù?
Qual premier con crisi enorme
finge di far le riforme,

dimostrando incompetenza
nel gestire l’emergenza?
Chi nel presidenzialismo
vede il giusto meccanismo

per correggere gli errori
di una gang di malfattori
che con le sue orrende gesta
la Costituzion calpesta?

Chi gli autor di queste imprese?
E’ l’Italia quel Paese.
Monitando ad ogni istante,
Giorgio Re ne fa il garante
che ha un difetto: che si schiera.

Letta affronta la bufera
con il piglio democristo:
“Non fo’ un cazzo, quindi esisto!”

Berlusconi è il delinquente
dal ricatto permanente.
Il ministro è Cancellieri
Gi altri son servi e scudieri.

blog MicroMega, 25 giugno 2013

L’Interdizione, chi era costei?

Consulta, no al ricorso di Berlusconi. “Non era legittimo impedimento”.
Va in Cassazione il processo Mediaset. L’ex premier: è accanimento, sostengo comunque il governo.
(la Repubblica, 20 giugno 2013)
Il piano del Cavaliere per fermare i giudici. “Niente crisi, ma chiedo un patto al Pd”.
Vuole la garanzia che il Senato voti contro l’interdizione.
(ibidem)
La Corte sbugiarda Berlusconi. Lui abbaia ma non morde.
(il Fatto Quotidiano, 20 giugno 2013)
Il Pdl punta dritto al Colle. Incontro col Presidente.
Aventino. Gasparri: “Se lo interdicono dai pubblici uffici, ci dimetteremo tutti dal Parlamento”.
(ibidem)

L’Interdizione, chi era costei?

La Consulta ha detto: “No,
truffar troppo non si può!
Non si usa a piacimento
il legal impedimento!”

Per il noto piduista
c’è la Cassazione in vista
e la vita si fa dura.
Si prospetta, addirittura,

del caiman l’interdizione
da ogni pubblica mansione.
S’alza il coro dei lacché,
delle simil Santanché, Continua a leggere

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