Un giaguaro nel motore

Bersani supera l’esame del partito. “Tocca a noi. Grillo dica cosa fa, mai accordi con Berlusconi”.
Ma D’Alema evoca l’unità nazionale: basta col tabù dell’inciucio.
(la Repubblica, 7 marzo 2013)
Renzi se ne va senza parlare. “Io resto leale a Pierluigi, ho già detto ciò che dovevo”.
(ibidem)
Il braccio di ferro con il Quirinale.
(ibidem)
Vicolo Pd: “Non c’è il piano B”.
(il Fatto Quotidiano, 7 marzo 2013)
Fedeli, ma contrari alla linea senza bussola.
(ibidem)

Un giaguaro nel motore

Direzione del Pd,
Pierluigi aprì così:
“Piano A, qui non si inciucia!
Con l’abitual fiducia

fidiam in Napolitano…”.
Il Pd è democristiano:
falsa l’ùnanimità
con cui passa il pianoA.

Tutti sanno che quel voto
altre opzioni mette in moto
che in un non lontan domani
polverizzeran Bersani, Continua a leggere

San Caimano martire

Televisione e mercato dei senatori. Berlusconi indagato per corruzione.
L’inchiesta di Napoli su Saccà e le offerte a Randazzo.
(la Repubblica, 12 dicembre 2007)
La telefonata. Silvio, le attrici e l’Operazione Libertà.
La richiesta a Saccà: la Russo e la Manna utili a far saltare il governo.
(la Repubblica, 21 dicembre 2007)
Nuove intercettazioni, è scontro Rai-Mediaset. Ecco le telefonate di Berlusconi su politici e attrici.
(la Repubblica, 27 giugno 2008)
Berlusconi al Gran Bazar di Montecitorio, “caccia” ai deputati Udc e agli indecisi.
(la Repubblica, 10 settembre 2010)
Quei soldi per far cadere Prodi.
(il Fatto Quotidiano, 12 settembre 2010)
Corruzione, indagato Berlusconi. “Comprò il mio voto con 3 milioni”.
La confessione di De Gregorio che fece cadere Prodi. Il Pdl: andiamo in piazza.
(la Repubblica, 1 marzo 2013)
Operazione Libertà. B. pagò De Gregorio, così cadde Prodi.
(il Fatto Quotidiano, 1 marzo 2013)
Soldi, incarichi e ricatti. Il golpe bianco di Berlusconi che avvelenò il governo Prodi.
(la Repubblica, 2 marzo 2013)
De Gregorio: “Ho silurato Prodi con gli americani”.
(il Fatto Quotidiano, 2 marzo 2013)
Ora Berlusconi rischia la mazzata. Raduno anti-pm il 23 marzo.
(ibidem)
“Questo è solo l’inizio della valanga. Ora devono parlare Lavitola e gli altri”.
De Gregorio: “Silvio pensava alla campagna acquisti e basta”.
(la Repubblica, 3 marzo 2013)

San Caimano martire

Delinquente per sentenza,
colleziona Sua Indecenza
un processo dopo l’altro,
ma poiché è piuttosto scaltro,

più che scaltro, anzi, pirata,
fino a adesso l’ha sfangata.
Ora spunta De Gregorio,
senatore migratorio,

che di corruzion lo accusa:
“Tre milion chi li ricusa
per saltar da Prodi a qua?”
Fu l’Azione Libertà

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Dopo il boom sento un cri cri

Gli insulti e gli esorcismi di chi aveva capito tutto.
(il Fatto Quotidiano, 26 febbraio 2013)
Gli ingrillati.
(il Fatto Quotidiano, 28 febbraio 2013)

Dopo il boom sento un cri cri

Del caimano nei vent’anni
dei politicanti i danni
han raggiunto un tal livello
che un politico novello,

nato attore, si conquista
la patente di statista.
Insultato fino a ieri
con epiteti severi:

Stercorario scarabeo.
Demagogo, un antiebreo.
Stalin, Duce, affamatore.
Rosicon, ladro, impostore.

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