Tu vuò fa’ l’americano

Draghi avverte Biden: “L’Europa chiede pace”.
(il Giornale, 11 maggio 2022)
“Putin non ci ha divisi”.
(Corriere della Sera, 11 maggio 2022)
Il patto della Casa Bianca.
(la Repubblica, 11 maggio 2022)
L’asse Niente Nulla.
(il Fatto Quotidiano, 12 maggio 2022)
Pacifista, ma atlantista: ed è subito estasi mariana.
(ibidem)

Tu vuò fa’ l’americano

L’uom che in Europa non alcun rivale
è corso in Usa nello studio ovale
per un colloquio con il presidente
al qual si è presentato riverente

come già tutti i premier che in passato
il padrone di casa hanno ossequiato.
Quale il progetto, quale l’obiettivo,
qual ruolo vuol giocar l’italo divo?

Per non sbagliare gioca più di un ruolo:
per compiacere Joe fa il guerraiolo,
per compiacere il Papa il pacifista,
per compiacer Macron l’equilibrista

sperando di sembrare un mediatore.
Per fare dell’Europa il primattore
si estasia quando Biden dice che
“Ha messo insiem la Nato con la Ue”.

Fra un Biden che sonnecchia e parla poco
e un SuperMario senza il sacro fuoco
non contan quel che dicon le parole
poiché risulta chiaro come il sole

che ognuno poi interpreta a suo modo
quello che dicono, tutto fa brodo.
L’incontro fra i due boss non serve a nulla,
ognun con quel che dice si trastulla

ben sapendo che più delle opinioni
conteranno le successive azioni
e, malgrado le pacche sulle spalle
nell’ascoltar le rispettive balle,

ciascuno resterà con la sua idea,
il padrone e il lacchè senza livrea.
Ogni giornale spara il suo progetto
ed ogni titolo è il suo grilletto.

Solo la verità è ciò che manca.
“E’ questo il patto della Casa bianca!”
“Questo è un patto per Kiev, storico evento”.
“Un formidabile allineamento!”

“Il premier preme per il negoziato!”
“Un ponte sull’Oceano si è gettato!”
“Asse di ferro, Joe e Mario uniti”.
“Per staccarci gli sforzi son falliti!”

“Draghi in Usa, una spinta per la pace”.
“Fai la pace con Putin!” è il più audace.
Finito il tète a tète, cambia scenario:
manda i cannoni a Kiev SuperMario

e stanzia altri miliardi il presidente.
A chi è più attento forse torna in mente
che nel duemiladue fu Berlusconi,
presenti di Usa e Francia i capoccioni,

a far la cosa giusta, preso in giro
da quasi tutto il mondo. Vladimiro
fece volare a Pratica di Mare
e con la Nato lo volle sposare

a caccia di un doman meno fetente.
Nel veder ch’è successo di recente
il Cavalier l’aveva indovinata:
sembrava ma non era una cazzata,

quella Nato non era il miserere.
Quale morale se ne può ottenere?
Anche una pendola rotta e vetusta
segna due volte al giorno l’ora giusta.

Domani, 19 maggio 2022

Sua Emergenza

Sua Emergenza

Le sue gesta ci dan mille emozioni
quando ogni giorno tutti i giornaloni
per tesserne le lodi vanno in rampa,
il Giornal, la Repubblica, la Stampa,

il Messaggero, il Foglio, il Riformista,
Corriere e Libero, lunga è la lista.
“L’uom che in Europa a forza di prodigi
è amato sia a Berlino che a Parigi!”

“Che della Merkel è nella Ue l’erede!”
“Che fa il bene del mondo ovunque siede!”
“L’uomo che rende gli europei sereni
perché agli autocrati spezza le reni,

la Libia libera dalla Turchia
a calcion Erdogan cacciando via”.
“L’uom che potrebbe comandar la Nato”.
“Che la svolta al G20 ha pilotato”.

“L’uomo che piace a Mosca ed a Pechino”.
“L’euro salvò dal crac ormai vicino
col whatever it takes! Non ci son cristi!”
“Un uomo che s’impone ai populisti!”

“L’uomo che batterà la fam mondiale”.
“L’uom che l’Italia ha reso oggi centrale
come giammai dai tempi di Cavour!”
“L’uom che è una garanzia per il futur!”

“L’uomo che non fermò l’armata rossa
sol perché Biden gli impedì la mossa
di portar Vladimiro alla ragion
dopo i flop sia di Scholz che di Macron”.

Ora Draghi, il messia disceso in terra,
passin passetto ci riporta in guerra
con l’invio delle armi in Ucraina.
“Trattar con Putin oggi è una rovina,

la situazione è troppo complicata!”
Sia consentita questa baggianata:
“Si tratta se le cose vanno male,
se vanno ben, non serve…è naturale!”

La verità è che con l’emergenza
un governo ha la massima potenza
e avere un’emergenza dopo l’altra
è una mossa davvero molto scaltra

per togliere il controllo al Parlamento
ed ai partiti. Quale godimento!
E la democrazia che fine ha fatto?
La fin che fanno i topi con il gatto.

Pubblicato su “Domani” dell’8 marzo 2022

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