Il super governicchio

Le Olimpiadi “verdi” di Milano-Cortina stanno devastando il territorio.
(Domani, 8 febbraio 2022)
I soldi del Pnrr di Draghi per costruire una base militare nel Parco naturale di Pisa.
(Domani, 9 aprile 2022)
Draghi e la “città delle armi” che devasterà San Rossore.
(il Fatto Quotidiano, 25 aprile 2022)

Il super governicchio

Il governo di Mario il Dragopardo
ha fatto fuori il floscio baluardo
realizzato da Conte e dai grillini
per liberare gli italian tapini

dagli eterni soprusi del sistema.
In verità non c’era alcun problema
poiché i grillin si stanno suicidando,
c’è solo da capire come e quando.

L’enciclopedica incompetenza
di Super Mario Draghi par l’essenza
di un governo ch’è certamente il peggio
da grande specialista nel surfeggio

sui problemi reali della gente.
Sol di finanza Draghi è competente.
Così mentre governano i migliori
vediam brutture di tutti i colori.

La Cartabia riforma la Giustizia
con soluzion che sono una nequizia.
La prescrizione infatti sparirà
ma solo perché il nome cambierà.

Gli ergastolan van fuor dalla galera
così da prolungarne la carriera.
Chi vuol morire segua la trafila
sganciando prima euro cinquemila.

Siam della Nato il lacchè migliore
e pertanto ci armiam con grande ardore:
per le armi si trovano i quattrini,
per scuola e sanità siamo rancini.

Le armi vanno all’estero senz’Iva,
la pagan le ONG, evviva, evviva!
Il menù per l’ambiente dei migliori:
carbon, trivelle ed inceneritori.

Con le Olimpiadi verdi di Cortina
le Dolomiti vanno alla rovina.
Per le bonifiche i milion stanziati
a Taranto saranno utilizzati

per aumentare un po’ la produzione
e pazienza per i cancri al polmone.
Poligoni e caserme a San Rossore.
Le tasse ai balneari? Ma che orrore!

Va ben l’aggiornamento del catasto
ma delle tasse non si tocchi il tasto.
No alla rincorsa inflazion-salari,
le paghe ferme e i prezzi ben più cari…

Nell’elencare tutte ‘ste porcate
ricordo della mamma le sgridate.
“Senz’ostia il primo venerdì del mese!
Domeniche lontano dalle chiese!

Sfilate nelle piazze comuniste
e disprezzo per quelle democriste.
Fumare di nascosto. Dir bugie.
Frequentar le cattive compagnie.

Tu ti comporti come un senza Dio
ed un giorno dovrai pagarne il fio!
Da morto nell’inferno finirai
dove nel fuoco eterno brucerai!”

Io ne ridevo sgangheratamente.
Ora che tutto ciò mi torna in mente
e vedo i frutti di questo governo
comincio a credere ci sia l’inferno.

pubblicato su Domani, 21 giugno 2022

Tu vuò fa’ l’americano

Draghi avverte Biden: “L’Europa chiede pace”.
(il Giornale, 11 maggio 2022)
“Putin non ci ha divisi”.
(Corriere della Sera, 11 maggio 2022)
Il patto della Casa Bianca.
(la Repubblica, 11 maggio 2022)
L’asse Niente Nulla.
(il Fatto Quotidiano, 12 maggio 2022)
Pacifista, ma atlantista: ed è subito estasi mariana.
(ibidem)

Tu vuò fa’ l’americano

L’uom che in Europa non alcun rivale
è corso in Usa nello studio ovale
per un colloquio con il presidente
al qual si è presentato riverente

come già tutti i premier che in passato
il padrone di casa hanno ossequiato.
Quale il progetto, quale l’obiettivo,
qual ruolo vuol giocar l’italo divo?

Per non sbagliare gioca più di un ruolo:
per compiacere Joe fa il guerraiolo,
per compiacere il Papa il pacifista,
per compiacer Macron l’equilibrista

sperando di sembrare un mediatore.
Per fare dell’Europa il primattore
si estasia quando Biden dice che
“Ha messo insiem la Nato con la Ue”.

Fra un Biden che sonnecchia e parla poco
e un SuperMario senza il sacro fuoco
non contan quel che dicon le parole
poiché risulta chiaro come il sole

che ognuno poi interpreta a suo modo
quello che dicono, tutto fa brodo.
L’incontro fra i due boss non serve a nulla,
ognun con quel che dice si trastulla

ben sapendo che più delle opinioni
conteranno le successive azioni
e, malgrado le pacche sulle spalle
nell’ascoltar le rispettive balle,

ciascuno resterà con la sua idea,
il padrone e il lacchè senza livrea.
Ogni giornale spara il suo progetto
ed ogni titolo è il suo grilletto.

Solo la verità è ciò che manca.
“E’ questo il patto della Casa bianca!”
“Questo è un patto per Kiev, storico evento”.
“Un formidabile allineamento!”

“Il premier preme per il negoziato!”
“Un ponte sull’Oceano si è gettato!”
“Asse di ferro, Joe e Mario uniti”.
“Per staccarci gli sforzi son falliti!”

“Draghi in Usa, una spinta per la pace”.
“Fai la pace con Putin!” è il più audace.
Finito il tète a tète, cambia scenario:
manda i cannoni a Kiev SuperMario

e stanzia altri miliardi il presidente.
A chi è più attento forse torna in mente
che nel duemiladue fu Berlusconi,
presenti di Usa e Francia i capoccioni,

a far la cosa giusta, preso in giro
da quasi tutto il mondo. Vladimiro
fece volare a Pratica di Mare
e con la Nato lo volle sposare

a caccia di un doman meno fetente.
Nel veder ch’è successo di recente
il Cavalier l’aveva indovinata:
sembrava ma non era una cazzata,

quella Nato non era il miserere.
Quale morale se ne può ottenere?
Anche una pendola rotta e vetusta
segna due volte al giorno l’ora giusta.

Domani, 19 maggio 2022

Sic transit gloria mundi

Chi l’ha visto?
(il Fatto Quotidiano, 15 aprile 2022)
Sindaci, pm, industriali: tutti mollano SuperMario.
(il Fatto Quotidiano, 16 aprile 2022)

Sic transit gloria mundi

Quando l’amato Sergio Mattarella
Draghi sfornò, col buco la ciambella,
fece gioire tutto l’universo
poiché il domani si annunciava terso.

“Qui è arrivato un fenomeno, un portento,
la star miglior di tutto il Parlamento!”
A buon diritto detto SuperMario,
nelle risposte lesto e lapidario,

tutta efficienza, tutto pragmatismo,
dotato di incredibile attivismo,
lontano dal caotico passato,
un Messia sulla terra è ritornato.

Mettendo nel governo cani, porci
e dei partiti i più gran catorci,
ad eccezion di quel della Meloni,
si illuse di trovar le soluzioni

per governare al meglio il Belpaese
senza tradir le speranzose attese,
ma dopo poco tempo si scoprì
che scopa nuova scopa ben tre dì.

L’erede della Merkel nella Ue
è esperto solamente di dané,
ma governare è tutta un’altra cosa
e in più con una ghenga litigiosa.

Dicendo “Qui finì la mission mia”
SuperMario tentò di scappar via
per diventare capo dello Stato
ma visse il suo Papeete e fu trombato.

Finì il suo sogno e quel degli italiani,
finirono ovazioni e battimani
ed ebbe tutti contro. I magistrati
annunciano lo sciopero indignati

per la riforma infam della Giustizia,
uno schifo e per loro una nequizia.
I sindacati danno l’altolà
perché ha tagliato scuola e sanità.

Sono molto delusi gli industriali:
“Mancano gli interventi strutturali,
stan salendo le tasse sulle imprese
vengon tradite le iniziali intese”.

Anche i sindaci cazziano il Migliore
e Sala lancia un grido di dolore:
“Il governo trascura le città!”
ha sentenziato con un bla bla bla.

Non va meglio con Scholz e con Macron
poiché si è scelto Biden da padron
ed il suo Lukashenko è diventato
col perenne atlantismo che è tornato.

Con l’elmetto e con la mitraglietta
sta correndo con Gentiloni e Letta
per fare della Nato il segretario
di Stoltenberg ancor più temerario.

Manda le armi a Kiev perché la pace
al presidente Sleepy Joe non piace.
Petrolio e gas? “Siam pronti a farne a meno!”
senza coglion restando in un baleno.

Li comprerem da biechi dittatori
a prezzi degli attuali ben peggiori
e soprattutto con il contagocce:
“Siam pronti a rinunciare a termo e docce!”

Ringraziam Matterella che con Draghi
ci fa tornare ai tempi dei nuraghi
poiché il fenomeno fu assai caduco.
Alla ciambella hanno tappato il buco.

blog MicroMega, 10 maggio 2022

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