E dopo Scilipoti venne Toti
Forza Italia, al vertice arriva Toti. Il Cavaliere lo vuole coordinatore. Verdini spiazzato, partito in rivolta. L’ex premier: “Rinnovamento per stare al passo col Pd”.
(la Repubblica, 9 gennaio 2014)
Big in rivolta, Berlusconi va avanti. “Senza Toti finiamo fuori mercato”.
Il direttore del Tg4 sarà coordinatore. Verdini: ci si può spaccare.
(la Repubblica, 10 gennaio 2014)
Rivolta anti-Toti, salta la kermesse di Berlusconi.
Annullata la celebrazione del ventennale, il leader costretto a congelare le nomine.
(la Repubblica, 25 gennaio 2014)
E Berlusconi mette nell’angolo Verdini. “Gli stessi da 20 anni, avanti i nuovi”.
(la Repubblica, 16 gennaio 2014)
Achtung, dorotei!
Tra “verifiche”, “vertici” e “pregiudiziali” la Prima Repubblica cala sui quarantenni.
(la Repubblica, 8 gennaio 2014)
Matteo a testa bassa contro Palazzo Chigi: “Basta figuracce, siamo i loro badanti”.
(la Repubblica, 9 gennaio 2914)
Il caso De Girolamo accelera il rimpasto. Letta: “Si decide tutto dopo giovedì”.
Spunta l’ipotesi di una crisi pilotata.
(la Repubblica, 13 gennaio 2014)
Dal rottamatore al doroteo.
(il Fatto Quotidiano, 14 gennaio 2014)
Il segretario Pd attacca il governo: “In questi mesi ha fatto poco”.
Val più lo zio di Santo Pio
De Girolamo registrata: “Stronzi, comando io”. Gli incontri del 2012 nella casa del padre “captati da un dirigente Asl e finiti nelle carte di un’inchiesta sulla Sanità campana.
(il Fatto Quotidiano, 4 gennaio 2014)
Mastella sul caso De Girolamo: “Avessero beccato me sarei già finito in galera”.
(il Fatto Quotidiano, 5 gennaio 2014)
De Girolamo, ecco il contratto che prova il favore allo zio. Il parente del ministro voleva il bar del Fatebenefratelli. Lei “invocò” un’ispezione per accelerare la cacciata del rivale e alla fine anche i frati l’accontentano.
(il Fatto Quotidiano, 9 gennaio 2014)
Mai pagata la multa alle bufale.
(ibidem)
E il ministro si infuria via sms con Mastella. “Sei una merda!”
(la Repubblica, 11 gennaio 2014)